Siamo a Castellina, nel Chianti, cuore della Toscana.
Il territorio del Chianti si estende tra Firenze e Siena per un totale di 70.000 ettari, 10.000 dei quali coltivati a vigneto per la produzione di vino a denominazione di origine controllata e garantita. (D.O.C.G.). Colline dolci e ondulate, vigneti e oliveti, il cielo che ha stimolato pittori di tutto il mondo. Un paesaggio che reca dovunque impressi i segni della storia, castelli, pievi, borghi fortificati, agglomerati medievali.
Il Chianti, la zona che da secoli produce il famoso vino Chianti Classico, è una parte di Toscana delimitata a nord dai dintorni di Firenze, ad est dai Monti del Chianti, a sud dalla città di Siena, a ovest dalla Valle della Pesa e dalla Val d'Elsa, attraversate dalla superstrada del Palio. E' un territorio dalle antiche tradizioni, civilizzato in tempi remoti, in un primo moneto dagli Etruschi e poi dai Romani. Il Chianti fu, in epoca medievale, protagonista di conflitti tra Firenze e Siena e, proprio in quegli anni, nacquero villaggi e monasteri, manieri e roccaforti, trasformati nei periodi successivi e più pacifici in ville e residenze d'epoca, oggi trasformate in dimore storiche indirizzate al turismo. I grandi boschi di castagni e querce furono parzialmente trasformati in vigneti per la coltivazione della vite ed in uliveti per l'olio, diventando aspetti sempre più rilevanti nella realtà economica toscana di un tempo. Il primo documento notarile in cui il nome Chianti appare riferito al vino prodotto nella zona risale al 1398. Nei successivi 2 secoli le esportazioni per l'estero, soprattutto verso l'Inghilterra, non erano più un fatto raro. Dal '700 il Chianti fu coinvolto nella conduzione mezzadrile arricchendosi di testimonianze urbanistiche legate ad una differente organizzazione lavorativa: iniziano a presenziare le case coloniche tutt'oggi ancora esistenti. Dalla fine dell'800 ad oggi il vino Chianti Classico si è sempre più affermato a livello mondiale, dando a tutto il territorio di produzione, una forte spinta economica.
Le "capitali" del Chianti sono storicamente Siena e Firenze, comprendendo le terre che si estendono tra queste due province: si tratta di 70.000 ettari che raccolgono per intero i comuni di Castellina in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti e Radda in Chianti, in parte quelli di Barberino Val d'Elsa, Castelnuovo Berardenga, Poggibonsi, San Casciano in Val di Pesa e Tavarnelle Val di Pesa.
Il clima della zona del Chianti è di tipo continentale, raggiungendo anche temperature molto basse in inverno e calde estati con temperature talvolta al di sopra dei 35 gradi, con buone escursioni termiche grazie alle quote del territorio che variano dai 250 ai 600 m. s.l.m. per le zone collinari, arrivando agli 800 m. s.l.m. per i Monti del Chianti. Il periodo delle precipitazioni si concentra sostanzialmente nella primavera e nell'autunno inoltrato.
Queste peculiarità climatiche, geologiche e morfologiche tanto avverse per gran parte delle possibili coltivazioni, rendono il Chianti un territorio ideale per la produzione di vini ed olii di alta qualità. Nella zona del Chianti solo i ca. 7.000 ettari di terreno coltivato a vigneto sono riconosciuti per la produzione del Chianti Classico, in pratica "l'originale", il "vero Chianti", "il primo".